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sabato 2 marzo 2019

News: 4 importanti notizie riguardanti XPlane e Digital Combat Simulator (2 Marzo 2019)




Ecco il mio nuovo video fresco di giornata!
Si tratta di un po' di anticipazioni nel panorama di X-Plane e di DCS
Per prima cosa voglio dire che questa mattina avevo  in mente un video totalmente diverso, poi però vedendo tutte le notizie che piovevano intorna a me ho voluto cambiare direzione e fare una specie di telegiornale.
Ecco cosa vedremo con i relativi link

X-Plane 11
Ho avuto dai ragazzi di X-Trident l'Harrier AV-8B un bellissimo aereo completamente MADE IN ITALY che consiglio. Attualmente si trova in vendita presso lo store di X-Plane a questo indirizzo:
Parleremo anche della prossima uscita per Colimata, il Concorde, un aereo che attendevo da mesi per non dire anni!
Passiamo a DCS:
Uscirà il 13 marzo il mitico F-14, dunque ancora per pochi giorni è disponibile in promozione sul sito di Digital Combat Simulator, la cosa bella è che sarò possibile volare in due con questo aereo. Quindi è questo il periodo migliore per acquistarlo!
E' invece uscito ieri il MiG-19P un aereo risalente alla guerra fredda e con il cockpit completamente in cirillico, se la lingua non vi fa paura e volare vintage vi appassiona questo aereo fa per voi! Lo trovate a questo indirizzo.

Spero che le notizie di oggi vi abbiano dato degli spunti interessanti.
Vi lascio al video per ulteriori approfondimenti.
Buona visione

Happy Landings
I-LAIR






lunedì 6 aprile 2015

Il migliore Cecklister per X-Plane10

Preordina RWYAHEAD


Ieri sera dopo i "bagordi" Pasquali mi sono concesso un voletto con il B732, mi ero letto le "normal procedures" per quanto concerne le fasi di volo, ma sappiamo che nel manuale in dotazione all'aereo queste sono davvero lunghe. 
Così ho trovato una cecklist, tra le tante scaricabili sul .org, che mi sembrava la più corretta e completa; eccovi il link se vi interessa.
Ho stampato la lista visto che è un formato .txt e ho notato con piacere che si trattava di appena 3 pagine fronte retro. Ho notato anche che la cecklist era un po' di versa dalle altre che ho scaricato, infatti in questa erano anche presenti i dataref per l'aereo.
Mi sono incuriosito ed ho trovato ceckilister che permette di leggere correttamente questo testo.

Il plugin si chiama Xcecklist ed è disponibile gratuitamente per X-Plane 10 anche in versione 64 bit.
E' un plugin interessante perchè si comporta come un vero copilota, esso infatti legge con voce femminile, la cecklist per te, attendendo anche che tu agisca correttamente sui sistemi prima di flaggare i vari punti della lista.
Ecco come si presenta una volta installato nella Custom Scenery:



Si può notare che il simbolo "+" vicino alla casella "flag" è quello che attende l'attivazione del comando sui vari pannelli, se non premuti correttamente il segno di spunta non si accende e, in questo modo, comprendiamo di non aver agito sul pulsante corretto.
Molto interessante poi la funzione di lettura, è nella lingua in cui abbiamo settato X-Plane, una suadente voce dall'accento Italiano ci leggerà ogni punto della lista. La dizione Italiana a volte fa sorridere, pertanto se siete dei puristi consiglio di settare il vostro computer in Inglese per poter sentire la pronuncia corretta dei vari sistemi.
Altra implementazione interessante è la possibilità di assegnare un tasto del joystick per i tasti di avanzamento della lista.
Insomma una risorsa davvero interessante, semplice poi la preparazione delle cecklists che possono essere create con semplici file .txt, potete dunque creare la vostra a piacimento o modificarne di già fatte.

XCecklist lo trovate a questo link vi consiglio sempre, prima di utilizzare queste, risorse di studiarvi bene i sistemi dell'aereo che utilizzate, in modo da impratichirvi con la posizione dei vari strumenti. Questo vi porterà a eseguire la cecklist in modo più rapido e soprattutto, vi permetterà di conoscere i vari sistemi in caso di avaria.

Happy Landings
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venerdì 27 marzo 2015

Recensione B737-200 FlyJsim -Seconda parte-

Preordina RWYAHEAD


Seconda parte della recensione del B732 targato FlyJsim, ricordo che la prima parte è visualizzabile qui.

Il tempo passa e finalmente si arriva presso lo stretto di Messina, significa che dovrò preparare la discesa ma soprattutto la STAR.
Per prima cosa per eseguire la discesa bisogna togliere manetta ai motori ed agire sul pilota automatico dopo aver impostato la quota di discesa e la velocità sull'anemometro rigorosamente analogico.



A questo punto bisogna ricominciare con il gioco dell'impostazione delle radio assistenze e delle radiali.
Passati su Reggio Calabria mi dirigo verso la RWY26 dove eseguirò l'approccio, ho volutamente scelto la pista senza ILS per vedere come l'aereo risponde ai comandi manuali.



Imposto comunque il VOR di Catania in modo da capire, in modo strumentale, quando sarò allineato alla pista. Mi abbasso a 3000 piedi ed a 8 miglia, disinserisco completamente il pilota automatico.
L'aereo risponde egregiamente ai comandi manuali, trovo la risposta più che soddisfacente, la cloche è docile sotto le mie mani e in pochi momenti sono allineato pronto al touch down.




Eccoci arrivati sulla pista l'avvicinamento è stato davvero piacevole, e come ripeto l'aereo si controlla davvero bene.




Tocchiamo terra ed apriamo i reverse, delle vere e proprie conchiglie in stile MD-80 si aprono dietro ai propulsori sigariformi tipici di questo modello "200".
Bello vedere il meccanismo che si apre e si chiude per permettere l'inversione di spinta.




Tiriamo un po' di somme riguardo a questo B737-200: 
Cosa mi è piaciuto: Una strumentazione di bordo completamente analogica con suoni custom ben riprodotti. Una bellissima riproduzione delle radioassistenze che danno un senso di controllo davvero ottimo della rotta. Aereo ottimamente riprodotto in molti sistemi presenti sul modello reale. Presenza di tantissime livree dal gusto vintage e che hanno fatto la storia dell'aviazione mondiale. Attimo Plugin per il carico dei passeggeri e della zona bagagliaio.
Cosa non mi è piaciuto: Assenza completa della zona passeggeri. Assenza della visualizzazione dei sistemi di terra come Puschback o APU. Sistemi FMC a pagamento.


Personalmente lo trovo un ottimo prodotto, adatto a chi è esperto nel volo strumentale "di base", soprattutto, ciò che mi è piaciuto molto è il fatto di "lavorare" tanto per eseguire il volo fino alla destinazione. L'aereo infatti richiede molta attenzione per i continui cambi di rotta, per la lettura della strumentazione ecc.. insomma con questo aereo si riscopre il gusto di pilotare.
E' dunque un'ottima scelta per il pilota esperto, sicuramente consigliatissimo a simmers con molta esperienza.
Consiglio anche di non acquistare la versione con FMC custom, posso garantire che i voli VOR to VOR con questo aereo sono davvero entusiasmanti.


Happy Landings
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martedì 24 marzo 2015

Recensione B737-200 FlyJsim -Prima Parte-

Preordina RWYAHEAD


Dopo un attento studio ed una serie di test sono pronto per farvi una recensione del B737-200 di FlyJsim.
Un po' di premesse sono doverose; per prima cosa ho utilizzato la livrea Lufthansa perchè la "loreair" non è ancora pronta. Secondo, se durante il volo di prova, notate che sono presenti le texture invernali è perchè mi sono dimenticato di toglierle prima di decollare.
Bene ora possiamo iniziare!



Per il volo di prova che vi presento oggi ho eseguito una tratta da me conosciuta e sufficientemente lunga da permettermi di prendermi tutto il tempo per "spippolare" un po'.
Ovviamente per eseguire questo volo bisogna conoscere la navigazione IFR di base, in quanto l'aereo non legge i vari FIX e a bordo non si è dotati di HSI come lo intendiamo comunemente. Vi ricordo che il B737-200 è un aereo considerato "vintage", almeno per la dotazione che abbiamo a bordo nella versione "base" commercializzata sul .org.


Come potete vedere, nell'immagine qui sopra, in placia sono presenti solamente strumenti di navigazione analogici pertanto con questo modello, e senza l'acquisto del fmc custom, potrete eseguire solamente voli VOR to VOR. (o VFR se preferite)
Il volo da me eseguito per il test inizia a Parma (LIMP) per conludersi a Catania (LICC) secondo il seguente piano di volo:

LIMP SID FRZ UL12 ELB UM729 PNZ UM603 SOR UQ58 RCA STAR LICC


La procedura di accensione è complicata come piace a me, sicuramente chi utilizza il A320 di Jar troverà complicata l'accensione questo perchè la filosofia Airbus è quella di semplificare tutto al massimo, inoltre siamo difronte ad un aereo "datato" ma soprattutto ad un Boeing, che ha un approccio completamente diverso dal competitors Airbus.
Mi piace molto come è stata simulata l'accensione, sul .org si trovano molte cecklist più o meno complete, anche se il manuale a corredo dell'aereo ne fornisce una molto esaustiva.
Mediante il plugin visibile a sinistra a metà schermo è possibile bypassare tale procedura e ritrovarsi già con il velivolo pronto per il taxi.
Si ha comunque bisogno del plugin perchè si deve assolutamente conoscere le Vref per il decollo da inserire in base ai flaps estratti e alla lunghezza della pista, oltre che ovviamente al carico di carburante da imbarcare.
Personalmente consiglio sempre di eseguire la procedura di accensione così da comprendere i sistemi di bordo in caso di malfunzionamenti o avarie.

Una cosa da comprendere per questo aereo che si ha la necessità di eseguire una pianificazione del volo accurata in modo da non dover "improvvisare" durante la fase di crociera; pertanto già a terra dobbiamo conoscere ed impostare i VOR anche solo per eseguire le procedure di departure e immissione nella aerovia.


Il decollo avviene totalmente in manuale, bello dover controllare l'assetto dell'aereo e il bloccaggio dei carrelli, pena vederli estrarre quando meno te lo aspetti insieme ai flaps.
Appena possibile si inserisce il pilota automatico per fa seguire al velivolo il giusto heading prima dell'inizio della SID; bello dover selezionare sul pedestal tutte le radioassistenze necessarie per le procedure.
Si inserisce così il VOR LOC per eseguire la prima virata quando saremo nel punto indicato dalle carte.


Siamo entrati nella prima aerovia che ci porterà sul VOR di FRZ. La strumentazione analogica lascia un po' spiazzati, è costituita essenzialmente da spie lampeggianti e lancette. Ciò che davvero spaventa è invece il pilota automatico, ha una conformazione davvero particolare fatta di veri e propri nottolini e levette, bisogna aver letto un po' il manuale per comprenderne il suo utilizzo.
Il risultato però è lusinghiero, guardate come vengono seguite le aerovie dopo il passaggio su Firenze

Ovviamente la virata non è calcolata da un computer di bordo, ma dalla sensibilità del pilota, cioè io, capisco che bisogna attendere un po' meno prima di switchare sul VOR successivo.
Ecco l'inserimento nella seconda aerovia in direzione ELB.


A differenza dei velivoli più moderni, dove si può incrociare tranquillamente le braccia, su questo B732 le operazioni da compiere sono davvero tante, bisogna sempre essere all'erta sugli strumenti per rimanere all'interno delle aerovie e per il controllo dei vari indicatori di velocità, salita, temperature ecc.. Oltre che a prepararsi per la virata successiva!


Qui il passaggio sul ELB ad una quota di circa 23.000 piedi; doverosa digressione sulla fase di climb, l'aereo va portato in quota dolcemente attendendo che la velocità dell'aeromobile sia sufficiente da permettere un'agevole salita, altrimenti il rischio stallo sarà sempre presente.



Il framerate non da grossi scossoni anche nelle visuali interne più ricche di strumenti, quindi mi sentirei di dire che il computer regge bene il carico di lavoro per questa simulazione.
L'immagine qui sopra ci mostra un framerate mediamente alto pur avendo una schermata impegnativa.

Per oggi è tutto; presto la seconda parte dove analizzeremo un atterraggio in manuale, per valutare la risposta sui comandi e le considerazioni finali sul prodotto.
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sabato 14 marzo 2015

B732 FlyJsim: Consegnato oggi

Preordina RWYAHEAD


E' con vero piacere che annuncio oggi l'arrivo, presso il mio aeroporto, del B737-200 di FlyJsim.
L'aereo faceva parte della flotta Lufthansa, potete dunque comprendere che il prezzo di vendita di questo aereo è basso; mi hanno comunque assicurato che è stato revisionato completamente prima della consegna, e che sono stati sostituiti alcuni componenti oramai usurati.



La livrea è completamente bianca e attende dunque i colori Loreair, le lavorazioni di repainting inizieranno questa settimana, presto l'impennaggio con il logo rosso Loreair svetterà sulla coda.




Per cosa utilizzeremo questo aereo? Come vedete dalla foto qui sopra non è presente alcun tipo di FMC in plancia, questo significa che questo aereo verrà utilizzato per la navigazione strumentale VOR to VOR per la formazione di base dei dei pliloti.




Quindi aspettatevi molti tutorial sul volo strumentale VOR to VOR, e ovviamente un resoconto completo delle impressioni di volo per questo "nuovo" aereo.
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mercoledì 18 giugno 2014

ESCLUSIVO: Bell AB412 per X-Plane10 Seconda parte



Eccoci alla prima prova di volo con il mitico Bell AB412 in livrea Carabinieri, ricordo che la prima parte la potete trovate qua.
Come vi ho detto utilizzerò la livrea carabinieri che per inciso è identica a questa.



Ci eravamo lasciati con la frenesia di dare potenza al rotore per staccare i pattini dal suolo; bene: settiamo il Joystick,  entriamo e sediamoci ai posti di comando.
Tiriamo dolcemente il collettivo dando potenza al motore, piccola manovra ad "O" con pedali e ciclico e siamo in volo. Tento un hovering più o meno abbozzato e mi rendo subito conto che questo elicottero è difficile da pilotare, conoscendo la perizia e la minuziosità nel curare le dinamiche di volo del team di X-Trident sicuramente bisogna essere esperti per volare con questo gioiello.





Pedale per rapida rotazione sull'asse di imbardata, questo per evitare collisioni con gli ostacoli al suolo, e via verso l'alto guadagnando quota!
Rapida occhiata agli strumenti; a differenza dell'aereo, sull'elicottero, ci sono due strumenti che devono essere sempre ben presenti nella mente del pilota, l'anemometro ed il variometro. Infatti velocità e orizzontalità sono indispensabili per poter navigare correttamente. Su questo velivolo, che risponde repentinamente all'azione dei comandi, sono ancora più fondamentali.
Qui un'altra immagine ripresa dalla visuale pilota, ottima la simulazione della strumentazione di bordo, bello anche l'hoverhead pannel con tanto di fusibili.




A bordo è presente uno sfortunato passeggero, sfortunato per due motivi: perchè si è fatto male e perchè essendo un volo di prova non lo porteremo all'ospedale.



Lasciamo l'aeroporto alle nostre spalle e noto con piacere gli effetti di luce sulla carlinga dati dalle "strobo lights", impressionate come x-plane permetta effetti di luce così realistici se si conoscono le potenzialità del simulatore.




Viriamo ancora, e ci livelliamo, una volta in volo il nostro AB412 è più docile è un piacere volare con lui, risponde immediatamente ai comandi ed spicca la sua versatilità.



Mi rendo conto solo ora di aver impostato male il ciclico che risulta troppo tirato in funzione della velocità, ma mantengo quota e velocità, e il velivolo si comparta tutto sommato bene, la velocità non è altissima siamo quasi a 100 nodi, necessito quindi di un'altro test.



Faccio dunque ritorno all'hangar per la modifica doverosa con un atterraggio più o meno brutale.
Mi rendo conto che ho da imparare molto su questo elicottero.
Tirando le prime somme l'impressione che si ha è ottima, sia per la strumentazione, la grafica che per le dinamiche di volo.




Presto la terza parte.
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martedì 17 giugno 2014

ESCLUSIVO:Bell AB412 per X-Plane10 - Parte 1



Oggi aprendo la posta ho avuto una piacevole sorpresa, X-Alberto, uno sviluppatore del team X-Trident famoso per il blasonato AM-X (di cui parlai qui), mi ha mandato la beta 5 del AB412.
Non potevo che testare immediatamente il gioiellino di X-Trident (di cui diedi notizia l'ultima volta qui).

Ma, bando alle ciance e lanciamo X-Plane:
Aeroporto di Parma (LIMP) AB412 sull'apron con livrea Vigili del Fuoco.




Facciamo un giro intorno al velivolo, imprssionante il dettaglio grafico dell'elicottero, che non solo è dotato di verricello e di ogni singolo rivetto, ma mi colpisce sopratutto il rotore, guardatelo in questo particolare!




Altra piccola chicca il vetro curvo dell'oblò nella "zona passeggeri". Ma entriamo e diamo un'occhiata all'interno.
La plancia è davvero completa così come gli strumenti sul collettivo e sul ciclico; anche qui colpisce il dettaglio di ogni singola finitura.




Bello anche il numero di serie stampato alla base del collettivo; giriamoci e vediamo i nostri passeggeri, eccoli in tuta di volo, ben 5 passeggeri più i 2 piloti, vi è poi un ottavo passeggero sdraiato a terra, infortunato. (Lo vedremo nella prova di volo).



Vista la mia militanza nell'Arma dei Carabinieri (durante il mio servizio militare) cambio livrea. E' evidente che la dotazione cambia, ed ecco spuntare un faro direzionale proprio al disotto del velivolo, sono presenti i taglia cavi e anche due mitragliatrici, che sinceramente non ho mai visto sugli elicotteri dell'Arma. Ricordo a tutti però che ho in mano la beta 5!
Sul rotore di coda è presente il tricolore Italiano che ruotando a velocità elevata crea un bel ventaglio che ricorda il simbolo posto sulla coda accanto ai caratteri "CC".
La livrea è ben fatta e dettagliata anche al massimo ingrandimento.
Non sto più nella pelle, ho troppa voglia di afferrare i comandi e staccare i pattini dal suolo.
Ma questo lo vedremo nella seconda parte.
Ringrazio tutto lo staff X-Trident per avermi dato l'occasione di provare in anteprima il bellissimo AB412.

Mi raccomando seguite il primo volo sul AB412 ......dove? Ma ovviamente qui sul blog!
Happy Landings
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sabato 31 maggio 2014

Test B407 Dreamfoil - Prima Parte -

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Sono ancora fermo a Honlulu per il Loreairtour 2014, e imitando le gesta del mitico Magnum P.I., ho deciso di cimentarmi nella recensione dell'ultimo prodotto Dreamfoil, il Bell 407; devo dire che i risultati sono soddisfacenti e che mi sono divertito molto.
Saliamo a bordo del Bell407 (di cui avevo già parlato qui) e mettiamoci ai comandi di uno degli elicotteri più conosciuti al mondo.



Per sedersi ai comandi basta cliccare su uno dei portelloni, vi troverete seduti dopo un'animazione che ne simula i movimenti.
Ci troviamo nella zona "GA" dell'aeroporto di Honolulu diamo un'occhiata alla plancia di comando, che è a dir poco essenziale, ma, c'è tutto ciò che serve per una simulazione ottimale: Torque, altimetro, anemometro, variometro, orizzonte artificiale e bussola aeronautica questo è tutto ciò che serve per pilotare; non mancano indicatori di temperatura e carburante.
Davanti a noi posizionati su un gancio le cuffie che appena indossate riducono il rumore esterno e successivamente quello del rotore.




Cliccando sul pannello del cockpit compare un plugin che ci permette agire su: viste esterne, dotazioni (come cestelli), GPU, livree, e modalità di pilotaggio ( per principianti o esperti).
La visualizzazione delle viste è davvero utile e semplice, che dire un ottimo plugin che rende l'esperienza semplice e accattivante.



Diamo un'occhiata anche alla "zona passeggeri" con la vista da un sedile posteriore. Ottime le finiture degli interni.



Scelgo la modalità principiante, viste le mie doti da elicotterista è meglio non fare troppi danni, e do vita al propulsore.
Il mio piano di volo consiste in un sorvolo di Honolulu, atterraggio su una Fregata a Pearl Harbour e ritorno all'aeroporto di partenza.
Do collettivo e l'elicottero si alza dolcemente, staccando i pattini dal suolo.



Per prima cosa arrivo "in quota", premetto che con gli elicotteri mi piace volare basso; 300 piedi bastano!
Mi livello e noto di essere già a 100 nodi, tiro a me il collettivo e mantengo quota, l'elicottero aumenta di velocità arrivando agevolemente a 130-140 nodi, non spingo di più anche se ho "ancora collettivo" a disposizione.
Il velivolo mantiene quota e direzione agevolmente senza agire troppo su ciclico, collettivo e pedali.
Devo dire che mi sto divertendo e volare è agevole regalando belle senzazioni, sia per la maneggevolezza che per la velocità raggiunta; sfrecciare sull'abitato di Honolul è davvero bello!



Davanti a me compare la fregata sulla quale dovrò atterrare, il bello viene ora!
Eseguo una manovra di avvicinamento riducendo quota e allineandomi alla nave.



La manovra è delicata ma il velivolo risponde bene ai comandi che gli impartisco, mi avvicino, la sensazione è quella di avere il pieno controllo del velivolo.
Mi piace anche il fatto che dalla visuale interna riesco anche a vedere il vetro inferiore e capire quanto manca al touch, in modo da agire bene sui comandi.


Atterraggio leggermente brusco, ma perfettamente centrato, capisco che ho bisogno di molta pratica, ma sono sul ponte della Fregata!


La voglia di decollare nuovamente è tanta, così riprendo i comandi e si riparte! Pedali, collettivo, ciclico, si vola un po' in direzione rotore di coda, pedali per rotazione, nuovamente ciclico e via!


Direzione aeroporto ora, mi sento soddisfatto dell'atterraggio e mi sto davvero divertendo tanto.
Si sorvola la città, poi l'aeroporto individuando la zona di atterraggio che si trova vicino ad un grosso Hangar.
Anche questa volta voglio eseguire una manovra "dolce" e mi sento già più sicuro.


Eccomi atterrato, il volo mi ha dato grandi soddisfazioni, sia per la semplicità di pilotaggio che per la realizzazione del modello di volo e delle grafiche 3D.

Devo dire che sono veramente colpito da questo elicottero; ma per le considerazioni finali e tecniche vi do appuntamento "alla prossima puntata".
Happy Landings
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giovedì 21 novembre 2013

Carenado C340II - Loreair Tests II parte -


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Eccoci alla seconda parte del test sul C340II di Carenado, ricordo che la prima parte è visibile qui; oggi eseguiremo i primi test di volo.

Accendiamo i motori e sentiamo come si comporta l'aereo sotto di noi, ricordo che sto utilizzando X-Plane10.22 e non X-Plane9.

Per prima cosa bisogna dire che l'accensione è avvenuta in maniera agevole grazie al plugin da me descritto la volta scorsa.
Diamo una sola tacca di flaps e spingiamo sulla manetta, l'aereo reagisce incrementando potenza e velcità e sui 80-90 nodi ci stacchiamo dal suolo, direi molto dolcemente.
Il lavoro sui pedali è notevole visto che il velivolo tende, al suolo a virare a sinistra, complice, ovviamente la rotazione delle pale. Devo dire che questa tendenza a sinistra, così accentuata, è tipica dei prodotti Carenado e direi abbastanza uniforme su tutti i modelli da me provati e recensiti.


"Spiccato il volo", riraggo i carrelli e noto con piacere che rientrano anche le luci posizionate sotto i due serbatoi posti alle estremità alari, si vede bene nella foto qui sotto (ingranditela è meglio).


Noto anche che un estremo dettaglio è stato messo alla radice dei flaps, tanto che si notano le strutture interne del sistema, come visibile nella foto qui sotto.



Senza diminuire i propellers e la mixture l'aereo raggiunge agevolmente i 120 nodi, salgo di quota lentamente trimmando a cabrare e l'aereo mantiene la velocità precedentemente "impostata".
Arrivo a 3000 Ft con estrema facilità e comincio a navigare, la risposta è docile, si nota ancora la tendenza a virare a sinistra che deve sempre essere compensata dal trim, così dopo poco alla velocità di circa 180 nodi trovo la configurazione ottimale e posso "lasciare i comandi" senza agire sull'autopilota.
L'aereo prosegue senza scossoni, inserisco l'autopilota, posso impostare HDG, VS e per l'altezza una volta arrivati alla quota desiderata basta premere "ALT" e si stabilizza da solo.

Mi soffermo a guardare gli interni e noto che è presente anche un tavolino per "pic-nic" ad alta quota, non dimentichiamoci che è un "business aicraft".
Ecco le fasi di apertura del tavolino...(sono sicuro che non lo utilizzerò mai!)





C'è anche il segno di una bicchierata! UTILISSIMO DIREI!

Come primo girò va bene così per oggi, così rientro in aeroporto


La presenza dei montanti del parabrezza limita molto la visuale a sinistra, e sono anche costretto ad alzarmi un po' con il sedile per vedere meglio la pista; puntuale mi si presenta, riduco la velocità e l'aereo risponde subito ai comandi.


Bisogna stare estremamente attenti alla velocità perchè togliere completamente la manetta significa perdere subito di quota e relativa velocità, visto che ci stiamo approcciando alla pista la nostra tendenza è quella di cabrare sempre un po'. Si sente così la necessità di dare full flaps anche se la pista è davvero lunga, (nel nostro caso).


l'idea è quella di sfruttare tutta la pista a disposizione quindi di scendere delicatamente, e il termine "delicatezza" è ciò che meglio riusciamo a esprimere per il tocco che hanno i carrelli sul manto della pista.


Assisto infatti ad un atterraggio delicatissimo, sicuramente merito dei carrelli del velivolo che della progettazione aerodinamica dell'aeromobile; veramente notevole!


Non spingo subito sui freni vista la lunghezza della pista, e mi ritrovo piacevolmente colpito dall'aereo.

Per oggi è tutto il prossimo volo lo eseguirò ad alta quota dove proveremo lo stallo e altri comportamenti.
Happy Landings 
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